Afghanistan

Giuliana Sgrena è una vera amica delle donne afghane e una instancabile sostenitrice dei diritti umani e delle donne. Il suo impegno e i suoi sforzi per denunciare la terribile situazione della gente che soffre, non solo in Afghanistan ma anche in altre zone di conflitto, e la difesa dei diritti democratici delle donne musulmane è di grande importanza.  La ringraziamo per il suo sostegno  alla nostra lotta contro gli estremismi e per un Afghanistan giusto e secolarizzato. Abbiamo bisogno di molte donne come Giuliana Sgrena per rendere il mondo un luogo migliore dove le donne possano vivere in pace e sorellanza.

Revolutionary association of the women of Afghanistan (Rawa)


Algeria

Noi donne democratiche d’Algeria dichiariamo i nostro appoggio alla candidatura di Giuliana Sgrena al Parlamento europeo. Giuliana è sempre stata più di una giornalista militante. È la solidarietà personificata con le aspirazioni e le lotte delle popolazioni del sud per la loro emancipazione e il loro inserimento nel mondo moderno. Giuliana è stata testimone e partecipe di tutte le lotte degli algerini contro l’oscurantismo islamista ma anche contro la regressione nella quale il potere vuole mantenere le donne in particolare e la società in generale.

Durante i terrificanti anni del terrorismo islamista (1992-1999), la «giornalista italiana», come è stata affettuosamente chiamata in Algeria è stata attivamente solidale con tutta l’Algeria resistente. Giuliana è sinonimo di militante per i diritti umani per noi algerine e algerini. Nel 2005 il suo rapimento in Iraq da parte di un gruppo armato islamico ha suscitato in Algeria una valanga di reazioni di solidarietà, particolarmente da parte dei giornalisti e dei collettivi e associazioni di donne. Infatti, tutti i settori della società algerina hanno manifestato durante i lunghi giorni della sua prigionia, il loro sostegno.

Le associazioni di donne algerine si sono riunite il giorno stesso del suo rapimento il 4 febbraio 2005 per esigere la liberazione della loro amica e compagna di lotta per la democrazia.

Questo è scritto nel loro comunicato: «Noi apprendiamo con dolore del rapimento di Giuliana Sgrena, giornalista del manifesto. Un atto inaccettabile. Giuliana è amica dei popoli. Non ha mai esitato a recarsi là dove le voci sono state imbavagliate per testimoniare del nostro vissuto, in particolare del vissuto femminile. Con coraggio, comprensione, abnegazione e fiducia si è assunta tutti i rischi compreso quello della sua vita per raccontare la nostra situazione nel rispetto assoluto della nostra cultura e dei nostri valori» avevano scritto le donne e aggiungevano «L’Iraq ha bisogno della sua penna e della sua testimonianza. Noi abbiamo bisogno della libertà di Giuliana per continuare a sostenere il popolo iracheno. La dichiarazione è stata firmata da 16 organizzazioni di donne tra le altre Djazaïrouna, Rafd, Rachda, Réseau Wassila, la commissione femminile dell’Ugta, il collettivo Bnet Fatma n’Soumer, Sos Femmes en détresse e Défense et promotion des droits des femmes

Dopo il rilascio Giuliana è venuta in Algeria e questo per confermare lo stretto legame che l’unisce agli algerini. Nello stesso anno ha ricevuto il prestigioso premio d’Al-Khabar «Omar Ouartilani» assegnato dai giornalisti algerini come «donna coraggiosa» e «giornalista conosciuta per il suo impegno pacifista contro i conflitti bellici e per la sua militanza a favore della difesa dei diritti delle donne nel mondo.

Association Défense et Promotion des Droits des Femmes
Cherifa Kheddar   Djazairouna
Mme Boudiaf el-Hadja, Djilali Harfouche giornalista
Khadija Ghomari Ass. Medior
SIAWI (la laicità è una questione delle donne)
Rafd


Francia

A Paris, le 20 mai 2009

Objet: Soutien de la candidature de Giuliana Sgrena aux élections européennes en tant que candidate de la liste Sinistra é liberta’.


Madame, Monsieur,

Je suis fière de pouvoir soutenir la candidature de Giuliana Sgrena des droits des femmes aux élections européennes. Il s’agit sans aucun doute d’une des militantes pour les droits des femmes les plus actives dans le monde. Elle dénonce depuis l’Italie avec son travail de journaliste toutes les injustices auxquelles sont soumises beaucoup de femmes avec le gouvernement actuel de droite et, notamment les femmes immigrées ou d’origine immigrée. En effet, la situation des femmes immigrées en Europe doit être abordée pour résoudre les discriminations et les violences dont elles sont victimes. Ni Putes Ni Soumises travaille en Italie avec Giuliana Sgrena pour résoudre ce problème. Toutefois, l’Union Européenne doit s’emparer de cette question pour que la situation des femmes devienne une priorité communautaire.

Dans sa campagne, Giuliana précise aussi que le monde serait un meilleur endroit si on donnait aux femmes la possibilité de participer à la construction de la paix. Il est urgent que l’Europe s’implique dans ce combat d’inclusion des femmes dans les processus de décision. Ni Putes Ni Soumises considère qu’aucun pays ne peut avancer sans prendre en compte les voix de ses citoyennes. La loi du silence ne peut continuer à être imposée à toutes les femmes.

Giuliana Sgrena représente un espoir au sein des candidats aux élections européennes pour porter les valeurs qui nous sont chères de lutte contre toutes les discriminations et toutes les violences faites aux femmes dans le monde entier. En espérant que vous soutiendrez sa candidature autant que moi, veuillez agréer l’expression de mes salutations les plus militantes.

(Sono fiera di poter sostenere la candidatura di Giuliana Sgrena alle elezioni europee. È senz'altro una delle militanti per i diritti delle donne più attive nel mondo. Denuncia dall'Italia con la sua attività di giornalista tutte le ingiustizie che subiscono molte donne con l'attuale governo di destra e in particolare le donne immigrate o di origine straniera. La questione delle donne immigrate deve essere affrontata in Europa per risolvere le discriminazioni e le violenze di cui sono vittime. Ni putes ni soumises lavora in Italia con Giuliana Sgrena per risolvere questo problema. L'Europa deve assumere tale questione perché i problemi delle donne diventino una priorità comunitaria.
Nella sua campagna Giuliana sostiene anche che il mondo sarebbe migliore se alle donne fosse data l'opportunità di partecipare alla costruire della pace. È urgente che l'Europa si impegni nella lotta per l'inclusione delle donne nei processi decisionali. Ni putes ni soumis ritiene che nessun paese potrà progredire se non tiene in considerazione la voce delle donne. La legge del silenzio non può continuare ad essere imposta alle donne.
Giuliana Sgrena rappresenta una speranza tra le candidature europee per portare avanti i valori che ci sono cari di lotta contro tutte le discriminazioni e tutte le violenze che subiscono le donne nel mondo intero. Nella speranza che voi sosterrete la sua candidatura come la sostengo io, saluti cari.)

Sihem Habchi
presidente di Ni putes ni soumises
www.niputesnisoumises.com


Iran

Noi iraniane attiviste della “Campagna di un milione firme in Italia” (che aderisce alla Campagna 1 milione di firme in Iran contro le leggi discriminatorie e per la parità di diritti delle donne, ndr) pensiamo che la presenza di Giuliana Sgrena al parlamento europeo per la sua storia e le battaglie condotte per l’affermazione dei diritti delle donne possa garantirci un interlocutore prezioso per sostenere la nostra lotta.

Campagna 1 milione di firme in Iran contro le leggi discriminatorie
e per la parità di diritti delle donne


Italia

Giuliana Sgrena, è candidata nelle liste di Sinistra e Libertà per le elezioni del Parlamento Europeo.
Giuliana mi è sorella, amica, insieme ci siamo trovate su tante strade del mondo, Palestina, Israele, Algeria, Afghanistan, Iraq, ma anche in Italia nel movimento pacifista e contro la guerra e contro i fondamentalismi.
Siamo nate nella stessa Valle, quella della Repubblica dell’Ossola, prima repubblica partigiana, i nostri due padri partigiani. Penso che sia in quelle montagne aspre che abbiamo imparato il senso ed il valore della libertà, della giustizia sociale e della verità.
Ma Giuliana è molto di più e sono certa che al Parlamento Europeo andrà alla grande. Sosteniamola!

Luisa Morgantini


Chiara Ingrao e Luisa Morgantini


Ho conosciuto Giuliana Sgrena negli anni ’90, quando l’Algeria era in fiamme e i fondamentalisti persuadevano con le bombe i democratici e le donne ad aderire al loro lugubre sistema di vita. Giuliana, che ha sempre avuto come credo giornalistico l’andare, vedere e ascoltare la gente, si appassionò alla causa dei democratici: rischiava, e molto, per andare a visitare villaggi lontani e faticò non poco al suo giornale per pubblicare quello che vedeva e ascoltava. Erano tempi in cui molti intellettuali di sinistra credevano nel multiculturalismo: se la segregazione delle donne, il rifiuto della scuola laica e le pene corporali fanno parte della cultura locale non dobbiamo essere noi a cercare d’impedire che venga seguita, si diceva.

Fu invece proprio per la sua battaglia coraggiosa e appassionata che Giuliana è diventata un personaggio tanto amato che quando fu rapita in Iraq fu organizzato ad Algeri da Nadia Bendjaballah, una delle donne del movimento democratico, in un diwan (luogo di ritrovo) un incontro per organizzare una manifestazione e presentare un appello ai rapitori per la sua liberazione. Messaggio che fu bloccato all’ultimo momento per il timore che questi facessero parte di un gruppo fondamentalista.

Questa è dunque la Giuliana Sgrena che io ho conosciuto: coraggiosa, appassionata e di un’onesta intellettuale per la quale è stata sempre pronta a rischiare tutto. Sarei contenta di vederla in un Parlamento Europeo che spesso si appiattisce nel perseguire conciliazioni difficili.

Elena Doni (Controparola)


Carissima Giuliana,
sono con te.
La sinistra non deve sparire dal panorama politico, e tra gli uomini e le
donne di sinistra, scegliamo i/le migliori. Tu sei una di quelle.
Un abbraccio.

Farid Adly
ANBAMED, notizie dal Mediterraneo


Lisa Clark e Giuliana Sgrena: un voto pacifista, un voto utile

A queste elezioni europee molti e molte di noi guardano con disincanto, schiacciati da uno scenario italiano sempre più deteriorato, che spesso appare senza speranza. Condividiamo il disincanto, ma non la disperazione. Ci siamo chiesti, molto semplicemente: nel Parlamento Europeo, si può fare qualcosa di utile? E se sì, chi può farlo?

In due circoscrizioni, Sinistra e Libertà ha come capolista due pacifiste: Giuliana Sgrena al Centro e Lisa Clark nel Nordest. Con entrambe, condividiamo da anni le stesse passioni e lo stesso impegno. Come Luciana Castellina e Luisa Morgantini prima di loro, crediamo che entrambe possano fare qualcosa di utile, senza clamore ma con efficacia. Alcuni esempi:

  1. utile è non fare promesse roboanti e impossibili da mantenere, ma usare la posizione di persona libera dai vincoli di partito per lavorare su campagne concrete, costruite tramite una relazione diretta e stabile con i movimenti, aggregando attorno a sé schieramenti trasversali: come Giuliana e Lisa hanno imparato a fare in anni di pratica politica unitaria, con generosità e senza narcisismi.
  2. utile è portare l’Europa nel mondo e il mondo in Europa: aprire le porte delle istituzioni alle lotte del popolo palestinese e alle forze di pace israeliane, ai social forum e alla nuova America di Obama, alle migranti e ai migranti, alle associazioni anti-razziste e alle nuove cittadine d’Europa, offrendo loro spazi, ascolto, supporto concreto. Quanti altri sanno farlo, meglio di Giuliana e Lisa?
  3. utile è rifiutare la falsa alternativa fra diritti delle donne e libertà religiosa: come ha fatto Giuliana in questi anni, lavorando con le algerine, le irachene, le palestinesi, le immigrate in Italia e le italiane assediate dall’integralismo cattolico. Perché solo lottando contro tutti i fondamentalismi, si può sconfiggere l’intolleranza, il razzismo, l’islamofobia, in Italia e in Europa.
  4. utile è continuare a battersi contro tutte le guerre, da quelle lontane e dimenticate a quelle vicine e troppo in fretta rimosse: come ha fatto Lisa in Congo, in Iraq, nei Balcani, negli anni tragici dell’assedio di Sarajevo e nelle sfide dell’oggi, per costruire un’Europa libera, multietnica, laica. 
  5. utile è un impegno costante contro le violazioni dei diritti umani, senza sconti per nessuno: che si tratti dei curdi in Turchia o degli omosessuali a Cuba, dell’uso del fosforo bianco in Iraq o a Gaza, di una donna che rischia la lapidazione in Iran o di un dissidente in carcere in Cina. Lisa e Giuliana lo hanno dimostrato nei fatti; non in tutte le liste e fra tutti i candidati troviamo lo stesso rigore

Se queste e altre cose utili saranno realizzabili, perché avremo portato in Europa le persone giuste, crediamo che ci saranno ricadute utili anche in Italia: un’Italia in cui la sinistra non è più in Parlamento ma è ancora viva nella società, e non rassegnata.  Votare per questa sinistra, e nelle sue liste per le persone che meglio possono costruirne il futuro, è un piccolo gesto di speranza.  Diffondere questo messaggio, è un piccolo impegno che ti chiediamo. E infine, versare un contributo economico per chi fa campagna contando solo sulle proprie forze, è il primo passo da compiere. Che aspetti?

 Chiara Ingrao, Raffaella Chiodo, Mario Boccia 


Spagna

Querida Giuliana, es una muy buena notícia la de tu candidatura al Parlamento Europeo, necesitamos a mujeres como tú en las instituciones.
He leído tu programa y coincido de lleno con la propuesta.
Estoy segura de que sabrás trasladar tu fuerza, empeño y tu honestidad como periodista a Europa. Por la lucha contra los fundamentalismos, por la igualdad, por la pluralidad y la democracia, por los Derechos Humanos.
Desde España, estamos contigo

(Cara Giuliana, è una buona notizia quella della tua candidatura al Parlamento europeo, abbiamo bisogno di persone come te nelle istituzioni. Ho letto il tuo programma e lo condivido completamente. Sono sicura che saprai portare la tua forza, il tuo impegno e la tua onestà come giornalista in Europa. Per la lotta contro i fondamentalismi, per l’uguaglianza, per il pluralismo e la democrazia, per i diritti umani.
Dalla Spagna siamo con te)

Montserrat Boix
Giornalista e coordinatrice di Mujeres en red (Donne in rete)